09/02/2018

T-90Ms Tagil Mbt

Ai mezzi standard si aggiungono anche i prototipi mai realizzati in serie, aggiunti dal dev team per donare quel pizzico di stile e pepe in più. Storicamente parlando, la nota più curiosa è che la Cina raramente ha costruito i carri armati con i quali andò in guerra, facendo invece affidamento sull’esperienza dei paesi tecnicamente più avanzati e prosperi, in particolar modo il Giappone, nonostante gli aspri conflitti e le tensioni avute dal 1937 fino al 1945, e la Russia.Il WZ 132 è uno dei carri nostrani, prodotto dalla NORINCO (China North Industries Corporation) e primo a essere realizzato interamente in Cina, appartenente alla famiglia dei light tank: con i suoi 60 Km/h di velocità massima è forse uno dei carri più veloci tra i vari tier del nuovo tech tree, adatto a veloci incursioni durante le quali non dovremo però mostrarci al nemico, quanto tentare una rapida ritirata per proteggere il mezzo. Il Type 97 Chi Ha è sicuramente uno dei carri più interessanti di quelli che abbiamo potuto provare con mano durante il nostro test: di origine e produzione giapponese, per lo più ricordato per aver partecipato alla seconda guerra mondiale sotto la bandiera dell’Impero del Sol Levante, il Chi Ha è un mezzo molto ben bilanciato, non velocissimo ma comunque maneggevole e pratico.

Curiosamente il tech tree lo annovera tra i carri leggeri, anche se stazza, armamenti e corazza, lo classificano ufficialmente come tank di tipo medio. Ai carri di produzione orientale si aggiungono naturalmente quelli d’importazione europea, come il Renault NC 31 della nota casa francese, un mezzo leggero e veloce che ha trovato ampio utilizzo sia in Europa che in tutta l’asia (in Giappone con il nome Otsu Gata Sensha). Non mancano nemmeno i tank dell’industria britannica, come il velocissimo Vickers Mk.

Elettrolita completamente assorbito Separatori in fibre di vetro Compatte Molto resistenti alle sollecitazioni Si possono installare in qualunque posizione Resistenti alle alte temperature In caso di rottura del contenitore, la fuoriuscita di acido limitata La fibra di vetro impedisce cortocircuito tra cella e cella Elevatissime correnti di spunto Bassa auto;scarica Resistenza interna pi bassa rispetto le normali batterie al piombo Mantengono una tensione pi costante Si caricano pi velocemente Non necessitano di manutenzione Garanzia semplice senza reso della batteria grazie all’etichetta con numero seriale di produzione staccabile Sostituisce batterie originali con sigla YT9BBS ; CT9B4. Per maggiori informazioni e consigli sull’utilizzo consultate la pagina del nostro sito Guide e Consigli dove potete trovare documentazione e video. Per il corretto mantenimento che aiuta a prolungarne la vita consigliamo l’utilizzo di un caricabatterie ; mantenitore specifico per moto/scooter che trovate sul nostro sito..

Tagged on:

Lascia un commento