09/02/2018

T-80Ud Mbt

Memoria a breve termine (MBT) e memoria a lungo termine (MLT)L’abbandono di una concezione monolitica, a favore di una prospettiva teorica multicomponenziale, risale agli anni Sessanta, quando l’approccio dello Human Information Processing favorì il proliferare di dati a favore della distinzione tra un sistema di memoria a breve termine (MBT) e uno a lungo termine (MLT).Questi due sistemi di memoria differiscono in particolare per la modalità di processamento dell’informazione: la MBT privilegia le caratteristiche fisiche dello stimolo, l’organizzazione sensoriale, mentre la MLT ne privilegia il significato, l’organizzazione semantica, per la capacità di immagazzinamento (pochi elementi ritenuti nella MBT, numerosi invece nella MLT), per la durata della traccia mnesica (pochi secondi per la MBT, tutta una vita per la MLT).La memoria a lungo termine, infatti, assicura il ricordo di quantità maggiori d’informazione per periodi di tempo molto lunghi, senza limiti ben definiti. Questo è spiegabile se consideriamo che la formazione delle memorie a lungo termine richiede cambiamenti stabili nell’efficacia della trasmissione sinaptica e, molto probabilmente, anche nel numero di sinapsi che si stabiliscono fra neuroni di vari centri del cervello. La formazione di memorie a lungo termine richiede inoltre la sintesi di nuove proteine a livello dei neuroni implicati negli specifici processi mnestici.

Davide l’ha pagata, visto l’eccesso mostrato. E gli sta bene anche non tornare indietro: Nel calcio hanno successo maggiore quelli che leccano il culo. Io ho sempre preferito essere schietto, immediato, sincero: non è il massimo, in un ambiente così.

Brigata corazzata: è un’unità in cui i carri armati rappresentano l’elemento principale. Il suo impiego, soprattutto nei terreni che consentono di sfruttare la mobilità dei mezzi e la possibilità del fuoco diretto, ne esalta la capacità di manovra e di intervento contro formazioni similari in movimento. Essa comprende organicamente: due battaglioni carri e un meccanizzato per quanto riguarda la componente da combattimento; unità di supporto al combattimento (un gruppo di artiglieria semovente, un reparto comando e trasmissioni, una compagnia genio guastatori, una compagnia controcarri); unità di supporto logistico (un logistico e un reparto sanitario) che ne completano la struttura..

Soprattutto perché si trattava di una soluzione così estremamente specifica, ed inerentemente difensiva, mirata a risolvere una problematica del tutto unica di quel particolare paese. Proprio per questo, nonostante l’avanzare delle generazioni, il carro è rimasto in servizio fino 1997, potendo godere di diversi aggiornamenti tecnologici, prima di essere definitivamente sostituito dallo Stridsvagn 122, un perfezionamento ulteriore del notevole carro tedesco Leopard 2A5. Che lezione possiamo trarre, dunque, dall’invenzione di uno strumento bellico pensato per l’impiego in una specifica guerra, di un particolare e singolo momento della storia? Che esso non verrà quasi mai, in alcun modo, impiegato.

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