09/02/2018

New Russian Mbt T14

Tutti i carri sono attrezzati per l’autoannebbiamento, utilizzando tubi in genere da 76 mm variamente orientati, singoli o raggruppati in un unico lanciatore. Il munizionamento di bordo è altamente differenziato, a seconda del bersaglio da battere; in genere le riservette comprendono proietti a energia chimica (HEAT T), a energia cinetica (a scarto di involucro e con penetratore APFSDS), a schiacciamento (HESH), per il tiro controcarri, nonché granate a frammentazione (HE FRAG), anche stabilizzate. Lo stesso tubo, rigato o liscio, consente talvolta di sparare missili guidati.

Aggiungo che sempre stata una persona molto ansiosa e tra agosto e settembre ha subito due grossi traumi e quindi anche molto stressata e depressa. La neurologa mi ha detto che in base agli esami strumentali fatti e sulla base del colloquio cognitivo che le ha fatto, per lei potrebbe trattarsi di una demenza regressiva; ha anche aggiunto che il caso complesso perch le cause potrebbero essere pi d’una. Potrei avere per favore il vostro parere? Sono molto preoccupata..

Durante l’ascesa si costeggia sempre il Rio Verdes, ignorando le deviazioni che se ne allontanano. Sempre durante la salita, al km 9.2, si attraversa il Rio nei pressi di un interessante gruppo di mulini (ruderi). La Baita 7 Larici segna il punto pi alto e si incomincia a pedalare in pianura: girare a sinistra nei pressi di un parcheggio ed a destra al km 12 verso una strada forestale con stanga.

LA CASA CAMBIA ABITO Basta un tocco e il gioco fatto. Sportmax e Bodum presentano “Keep the Pot Boiling”, il bollitore Ettore, disegnato da Ettore Sottsass nel 1988 e solo oggi, dopo 22 anni, realizzato da Bodum, azienda danese produttrice di oggetti da cucina e design. Sempre il gruppo Max Mara allestisce da Marina Rinaldi la mostra di lampade di Claudio Bignazzi.

C’erano 11 chilometri da percorrere per due volte per una lunghezza totale di 22, 5 km che presentava un dislivello di 560 metri. Il tracciato si sviluppava per i primi sette minuti in salita con due tornanti più ripidi, per scendere quindi su sigle track molto lento e molto tecnico per quattro minuti. Il rientro a Davòst avveniva lungo un vecchio tratturo senza dislivello in mezzo al bosco quindi proseguiva con due strappi e una picchiata in vista dell’arrivo posto sulle piste da sci in leggera salita..

Nessuna prova di miglioramenti fisici. Uno studio dell’ Università di Calgary in Canada, poi, ha espresso un’ altra tesi: indossando le scarpe Masai ci sarebbe un iniziale giovamento. Ma dopo sei settimane gli effetti positivi si attenuano sino a scomparire.

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