09/02/2018

Japan Type 10 Mbt

In eccedenza ci dovrebbero essere solo due Mi 4 Hound (elicotteri leggeri armati con una mitragliatrice che costano 50 punti), però. A nord e a sud ci sono pianure aperte controllabili da alcune alture, messe in modo quasi speculare a Ovest e Est. Al centro una serie di alture boscose offrono interessanti problemi tattici.

Nel corso della guerra del Vietnam apparve chiaro che le truppe portate sui veicoli trasporto truppe (particolarmente gli M113) erano svantaggiate da due fattori: se tenevano i portelli superiori aperti e sporgevano dal mezzo per utilizzare le armi individuali, perdevano la protezione superiore come ai tempi in cui utilizzavano gli half track, se chiudevano i portelli superiori, non avevano la possibilità di vedere il campo di battaglia prima dello sbarco dal veicolo. Constatata questa esigenza tattica fu proposta una serie di studi per permettere alla fanteria di operare direttamente dal veicolo, quindi, all dello sbarco, che resta comunque un necessaria per l fisica del terreno, avere già una chiara visione tattica del campo di battaglia. In attesa che tali studi esprimessero nuove soluzioni e nuovi mezzi, in alcuni eserciti (come negli Sati Uniti d o Israele) si adottarono scudature corazzate a protezione delle mitragliatrici brandeggiabili manualmente utilizzate a bordo dei VTT, eventualmente anche aumentandone il numero..

Come sono fatte: si fanno notare perché hanno una suola particolare, non piatta tutto come tutte le altre scarpe, ma a forma di mezzaluna . Se le indossate sembrerà all’inizio di stare sui trampolini, in equilibrio. Il concetto è proprio questo, ovvero quello di stare in equilibrio sforzando i muscoli delle gambe, i quadricipiti, i flessori, i polpacci ed i glutei.

In cui queste diverse informazioni, provenienti da aree corticali differenti, sono associate e poste in relazione fra loro. La natura associativa e relazionale dei r. Di memorie dichiarative si manifesta anche nel fatto che rievocare un elemento può farci ricordare fatti ed eventi a esso associati: l’ascolto di una canzone famosa al tempo della nostra giovinezza può trascinare con sé il r.

Il gruppo si riunisce a cena, davanti a un profluvio di linguine ai frutti di mare e orate termolesi. Poi ognuno si ritira nelle sue stanze. Completo nero, camicia bianca, con iniziali ricamate, sorriso che ammalia e atterrisce. In torretta trovavano posto il comandante (destra anteriore), il cannoniere (destra posteriore) e il caricatore (sinistra), che accedevano al mezzo dal portello del capocarro aprentesi verso il retro; il seggiolino di questi era elevabile tramite un sistema idraulico e si poteva abbassare rapidamente premendo un pedale. Al posto della cupola, sul tetto erano stati fissati 8 periscopi, dei quali uno qualsiasi poteva essere rimpiazzato da un visore notturno Alenia; a disposizione esclusiva del comandante si trovava inoltre un visore stabilizzato diurno/notturno, prodotto dalle Officine Galileo in collaborazione con la ditta SFIM francese: dotato anche di un risolutore d per la notte, permetteva al capocarro di localizzare un bersaglio e passare i dati di rilevamento al cannoniere o, volendo, ingaggiarlo di persona. Il primo constava di una serie di bombole, ripiene di un agente chimico, poste nella camera di combattimento; mediante sottili condotte, esse erano collegate a diversi ugelli vaporizzatori distribuiti nel vano motore: in caso d il sistema s alla temperatura di 180C.

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